Dario Di Matteo

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23/03/10 Iniziative concrete e non solo in vista delle elezioni.
L’auspicio è di Dario Di Matteo, candidato al consiglio comunale, giovane pragmatico e determinato, che propone una formula semplice, ma efficace per promuovere il protagonismo dei cittadini nelle scelte principali che riguardano il paese: il question time, ossia la possibilità di interrogare gli amministratori sui progetti che interessano tutti i campi della vita comunale. Ma non solo l’interrogazione a risposta immediata, fra le idee del candidato. “Sarebbe auspicabile - osserva Di Matteo - anche prevedere la nascita di un’assemblea permanente costituita dai rappresentanti delle varie categorie civili in modo da favorire una convocazione delle parti in causa, ogni qualvolta si presenti la necessità di valutare attentamente i passi da compiere per la gestione del paese. Democrazia partecipata - incalza il candidato - non deve essere solo la buona intenzione di parole che poi non vengono applicate nei fatti, bensì un sistema vero in grado di entrare a contatto con la gente”. L’amministrazione comunale che sarà eletta a Teverola dovrà perseguire un obiettivo prioritario: un risveglio collettivo delle coscienze. “Si dovrà lavorare affinchè i cittadini non si lascino andare al senso di rassegnazione che troppo spesso appartiene a chi vive in territori difficili come il casertano - dice Di Matteo - bisogna far passare il messaggio che una realtà diversa è possibile e che soprattutto il processo di cambiamento e di riscatto potrà essere attuato soltanto a partire dal contributo di tutti, dal senso di responsabilità delle istituzioni e dall’attenta e sana partecipazione dei cittadini. Solo così - conclude l’esponente del ‘Progetto civico Teverola città’ - unendo le forze positive e propositive del territorio, si potrà davvero affermare di aver intrapreso la direzione giusta”.
16/03/10 Favorire trasparenza e democrazia partecipata è fra le priorità di Dario Di Matteo.
''Il consiglio comunale potrebbe innanzitutto sperimentare la pratica del bilancio partecipativo - sostiene Di Matteo, già assessore all’Ambiente nell’ ultima legislatura di Biagio Lusini - aprendo il Comune al coinvolgimento diretto e concreto dei cittadini intenzionati ad esprimersi sugli obiettivi da legare ai fondi pubblici”. In che modo si potrebbe garantire l’intervento della popolazione? “Si può utilizzare l’approccio via Internet o attraverso delle consultazioni dirette - risponde Di Matteo - o ancora, attraverso assemblee aperte, sondaggi, piazze tematiche”.Secondo il candidato, la maggiore attenzione potrebbe essere riservata alle spese più consistenti, come quelle legate all’assistenza sociale, all’istruzione e all’igiene urbana. “Quel che è necessario - commenta Di Matteo - è far sì che i cittadini esercitino il proprio ruolo di protagonisti nelle scelte che riguardano il paese, apportando il contributo sostanziale che soltanto i veri destinatari delle attività amministrative possono garantire in maniera efficace e consapevole”.
Non parole o sterili annunci elettorali alla base della proposta di Di Matteo, giovane dal piglio deciso, ma progettazione concreta del prossimo futuro amministrativo. “A contare - conclude l’ex assessore - devono essere sempre i cittadini. Analizzando con loro le esigenze e scegliendo insieme la strada migliore per offrire soluzioni si pong ono le basi per raggiungere i più alti traguardi di una buona prassi amministrativa”.
08/03/10 “Leggo con piacere l’intervento del candidato sindaco della lista ‘Patto per Teverola’ Gennaro Melil
Lo afferma Dario Di Matteo, candidato della lista “Progetto Civico” del candidato sindaco Biagio Lusini. “Il fatto che abbia voluto commentare le mie riflessioni – dice Di Matteo – rappresenta per me il segnale di un dialogo aperto e che, nei toni e nei modi in cui è stato condotto, non può che risultare positivo. Le mie parole, questo lo sottolineo subito, non erano certamente rivolte a Melillo, che, avendo la coscienza a posto, non può e non deve sentirsi in alcun modo attaccato da quanto dichiarato. Le persone perbene ispirate da una linea politica antipersonalistica non possono né direttamente né indirettamente riconoscersi nelle accuse che ho mosso esclusivamente contro chi invece adotta atteggiamenti dettati non dal semplice (e lecito, ci mancherebbe) dissenso delle azioni altrui, ma da attacchi contro la persona”.
“Melillo sa bene, e la sua onestà intellettuale non gli dovrebbe consentire di non ammetterlo, che i cittadini di Teverola sono sempre stati per me i veri protagonisti della vita pubblica della nostra città. Giammai numeri di cui ricordarsi in campagna elettorale. Melillo sa con quanto impegno e quanti sacrifici ho lavorato, come tutti i miei compagni di squadra, per Teverola e lo sa perché proprio lui, elemento di spicco della giunta Lusini, è stato al mio fianco nella stessa legislatura. Sa che se il problema della viabilità non è certo un argomento che ho tirato fuori dal cilindro prima delle elezioni, ma sa invece che proprio io e gli altri assessori abbiamo chiesto l’ordinanza sindacale, con la quale veniva disposto un nuovo piano traffico, già prima delle elezioni del giugno 2009”.
“E sempre Melillo sa che, mentre tutto l’agro aversano viveva come un dramma l’emergenza rifiuti, Teverola è rimasta a malapena sfiorata dalle tragiche giornate dell’immondizia per strada. Ho ricoperto il ruolo di assessore all’Ambiente per due anni e nel giro di pochi mesi, facendo registrare un vero e proprio primato nella provincia, ho fatto decollare, grazie al supporto della giunta e del sindaco Lusini, la raccolta differenziata nel mio paese. Non è stato facile, ma riuscirci è stata la più grande conquista per l’esecutivo e per la nostra gente. Ecco, non ho mai avuto la bacchetta magica per risolvere ogni problema, ma ho sempre dato il meglio per i cittadini di Teverola, di quelli che mi hanno conferito il mio mandato, ma anche di tutti quelli che erano su posizioni differenti. Mai nessuna distinzione è stata fatta fra sostenitori o antagonisti. Quando si amministra, esistono solo i ‘Cittadini’”.
“Accolgo comunque l’invito di Melillo a riflettere sugli eventuali errori commessi o sulle responsabilità mancate, ma auspico che l’invito che rivolge a me sia indirizzato anche a lui. Che non dimentichi mai Melillo il suo passato amministrativo. Cambiare direzione in maniera consapevole significa innanzitutto riconoscere la propria storia. Proporsi oggi come alternativa di se stessi può apparire come un paradosso. E questa sì. Potrebbe essere la vera offesa per i cittadini che, non sono affatto bendati, chi l’ha mai pensato? ma che sono invece, come è giusto che sia, molto attenti e partecipi alle scelte che li riguardano, ai meccanismi politici e ai cambi di rotta”.
07/03/10 TEVEROLA. Un palazzetto dello sport per promuovere e valorizzare le attività fisiche come strumento
Dario Di Matteo, candidato della lista “Progetto civico Teverola città”, capeggiata da Biagio Lusini e già orientata con la scorsa legislatura verso la realizzazione di impianti da destinare allo sport, lancia l’idea di una struttura polifunzionale per i cittadini teverolesi.
“Favorire costruttive occasioni di incontro – sostiene Di Matteo, ex assessore all’Ambiente – si traduce inevitabilmente in un notevole contributo di crescita per l’intero territorio comunale. Nel cuore di grandi e piccoli teverolesi – sottolinea il candidato – c’è soprattutto il calcio e lo dimostrano i numerosi successi ottenuti negli ultimi anni dagli atleti del nostro paese. E’ per questo che, accanto alle strutture sportive già esistenti e funzionanti – aggiunge Di Matteo – bisogna lavorare per aumentare e migliorare gli spazi dedicati al calcio ed altri sport. Ci sono diverse aree del paese - osserva - che potrebbero prestarsi all’attuazione del progetto inserito nell’ottica (comune a tutta la lista ‘Progetto civico Teverola città’) di un paese moderno, dotato di servizi efficienti e di strutture in grado di offrire alternative valide ai ragazzi e agli adulti del posto”.
Vivere in modo costruttivo il tempo libero, partendo “dall’educazione alla disciplina, alla solidarietà di squadra e alla socializzazione”, rappresenta per Di Matteo, “una concreta e necessaria risposta da offrire soprattutto alle esigenze espresse dal mondo giovanile”. “Stare al fianco dei ragazzi che sono, ricordiamolo sempre, non il nostro futuro, ma il nostro presente, significa – conclude Di Matteo – interpretare i loro desideri e favorirne l’incontro reciproco attraverso l’utilizzo di formule semplici che risultano sempre fortemente efficaci ai fini di una sana crescita”.
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dariodimatteo.it - 621 Grazie

Cari concittadini,

credo che l ’innovazione tecnologica sia determinante per lo sviluppo economico e sociale ed è per questo che ricorro ad uno strumento di comunicazione nuovo ed efficace per ri-presentarmi, illustrarvi il lavoro svolto nella precedente legislatura e annunciarvi quanto mi propongo di fare nella prossima.

Il desiderio di condividere idee, suggerimenti ed esigenze consentirà un flusso di informazioni multilaterali in grado di incentivare e migliorare la mia attività amministrativa.

Amministrare bene e nel rispetto del mandato che viene conferito dai cittadini, significa innanzitutto conoscere i problemi del territorio e della comunità.

Credo che proprio nella consapevolezza, risieda la chiave per lavorare in maniera concreta e trovare le risposte, aprire la strada  del cambiamento.

Mi ricandido al consiglio comunale perché intendo portare avanti, con continuità ed impegno concreto, il progetto di rinascita già avviato in questi anni.

Anni segnati da momenti difficili, a volte di sconforto. Ma nei quali, mai, neanche per una sola volta, ho pensato di gettare la spugna.

A darmi la forza e l’energia per fare sempre meglio e di più sono stati i piccoli, ma significativi e numerosi passi compiuti verso il traguardo di una Città amica.

Credere nel progetto di rinascita significa rimboccarsi le maniche, insieme, uomini e donne di buona volontà, chiamati alla costruzione di comunità solidali e sane.

Partendo da queste premesse, mi sento di poter essere al servizio della popolazione teverolese con tutto l’ impegno, la passione e la determinazione di cui dispongo. 

Sinceramente,

Dario Di Matteo